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LA STORIA

Nella lingua coreana il termine taekwondo si compone di tre sillabe: 

tae ("saltare e dare calci"), kwon ("colpire con il pugno") e do ("arte","disciplina","cammino" o "via").

Così, "taekwondo" può essere grossomodo tradotto con «l'arte dei calci e dei pugni in volo».

Talvolta il nome è trascritto anche nelle forme Tae Kwon Do, TaeKwonDo, Taekwon-Do, ed è spesso abbreviato in TKD.

STORIA DEL TAEKWONDO (TAEKWONDO YOKSA)

Il TaekwonDo come Arte Marziale nacque con l’intento di unificare sotto un unico nome un’ampia serie di stili di combattimento coreani. Questi stili furono influenzati anche dalle arti marziali Giapponesi e Cinesi, a causa del contatto con queste culture durante vari conflitti nazionali avvenuti nel corso della prima metà del XX secolo. Tuttavia, nell’ultima parte dello stesso secolo, queste influenze si ridussero a qualche similitudine nello stile poiché il TaekwonDo cambiò drasticamente grazie all’evolversi della sua filosofia e delle sue tecniche. Cambiamenti voluti dalla Corea proprio nell’intento di purificarsi dalle influenze straniere facendo così del TaekwonDo un’arte marziale che riflettesse pienamente la cultura, la tradizione ed il carattere nazionale della Corea.

Tuttavia l’evoluzione del TaekwonDo non avvenne in poco tempo e non senza discordie interne. Per comprendere pienamente le circostanze che ruotano attorno alla nascita di questa arte marziale bisogna seguire l’evoluzione di arti marziali coreane e straniere. Infatti alcune tecniche del TaekwonDo rivelano la sua affinità con arti marziali come il Tang Soo Do, il Karate, il Kempo e l’Hapkido.

Le prime arti marziali coreane videro la luce durante il Periodo dei Tre Regni ׃ Koguryo, Silla e Paekche che va dal 18 a.C. al 668 d.C. In questo lasso di tempo infatti l’arte, la politica, l’architettura e le arti marziali e militari fiorirono continuando ad assorbire le influenze della Cina, ma interpretandole secondo la mentalità coreana.

Tuttavia in questo periodo non esistevano vere e proprie arti marziali coreane, ma stili diversi che venivano chiamati con vari termini.

Alcuni di questi sono ׃

Su Bak, Tae Kyon,  Kag Ju, Kung Sa, Ki Ma Sa Bop, Tan Gom Sul, Kom Sul Bop e Su Yong Bop

E’ da precisare che queste non erano vere e proprie arti marziali anche se spesso venivano identificate come queste!

Purtroppo non esistono molti reperti che documentano le tecniche e gli stili praticati in questo periodo. Le poche informazioni di cui disponiamo provengono da dipinti e da due antichi manoscritti ׃ il Samkuk Saki (Storia dei Tre Regni) scritto nel XII secolo ed il Samkuk Yusa (Memoriale dei Tre Regni) scritto nel XIII secolo. Inoltre alcuni testi cinesi e giapponesi fanno qualche occasionale riferimento alle arti marziali coreane.

Durante il Periodo dei Tre Regni nacquero due classi guerriere molto conosciute ׃ i “Sun Bi” e più tardi i “Hwa Rang”. Hwa Rang letteralmente vuol dire “gioventù in fiore”, nacquero nel Regno di Silla, ed oltre ad essere dei valorosi guerrieri erano molto famosi per il loro codice di condotta, e per essere istruiti nella letteratura e nella cultura di quel tempo. Questa classe di guerrieri fu inoltre utilizzata per unificare la Corea e si pensa che abbia influenzato anche il Bushido Giapponese, il codice di condotta seguito dalle classi guerriere giapponesi. Questa fu una delle prime trasmissioni della cultura e delle arti marziali coreane in Giappone.

Nel 668 la penisola coreana fu unificata, con la conquista da parte del Regno di Silla dei due regni Koguryo e Paekche. Questo apportò molti cambiamenti nel governo della Corea.

Nei seguenti anni le arti marziali coreane passarono attraverso periodi di ascesa e declino sotto l’influenza del clima politico e dei bisogni delle persone.

Prima del 1400 si svilupparono vari sistemi di combattimento “a mani nude”.

▪  Kwon Bop emerse come nome per le tecniche a mani nude coreane

▪  Ssirum era un sistema di prese con radici nel wrestling mongolo

▪  Pakchigi era un sistema popolare nella Corea del Nord

▪  Kag Sul e Tae Kyon erano sistemi che utilizzavano molto i calci

▪  Su Sul era un sistema di tecniche a mani nude

Molte delle idee filosofiche e delle tecniche marziali proprie di questi sistemi saranno poi parte integrante nel TaekwonDo e nelle altre arti marziali coreane.

Tra il 1890 ed il 1945 la Corea fu coinvolta in diversi conflitti con il Giappone e la Cina e fu in questo periodo che molti coreani impararono le arti marziali di questi Paesi. Come risultato molti stili stranieri vennero fusi durante la nascita delle arti marziali coreane. Tang Soo Do, Kong Soo Do, Su Bak Ki e Tae Soo Do sono alcuni degli stili del XX secolo che si evolveranno poi nel TaekwonDo.

Nel 1910 il Giappone annesse la Corea, abolì la monarchia coreana e proclamò fuori legge le arti marziali coreane. Fu in questo periodo che molti coreani cominciarono a studiare il Judo, il Ju-jutsu ed il Kendo giapponesi pur continuando a praticare le loro arti marziali in segreto.

Nel 1945 la II Guerra Mondiale finì e la Corea riguadagnò la sua indipendenza dal Giappone. I maestri coreani che avevano vissuto in Cina ed in Giappone poterono così tornare in patria, portando con loro le arti marziali imparate in questi Paesi. Il periodo del dopo guerra fu quindi un periodo molto fertile per le arti marziali coreane, poiché molte di queste che erano state praticate in segreto per anni furono riscoperte e rese pubbliche. Tang Soo Do, Kong Soo Do, Su Bak Ki, Kwon Bop e Tae Soo Do sono alcuni dei nomi dei diversi stili che precedono il TaekwonDo.

Secondo alcuni storici questi sistemi non erano altro che Karate giapponese fuso con alcune tecniche coreane, specialmente tecniche di calcio. Altri sostengono che il Tae Kyon fu l’influenza maggiore del TaekwonDo, mentre altri ancora sono convinti del contrario date le loro differenze tecniche.

Questi stili comunque erano molto praticati tra il 1944 ed il 1955 e proprio durante questi anni molti maestri fondarono le proprie scuole, chiamate “Kwan”, ognuna con il suo stile.

Alcune di queste scuole in ordine cronologico sono:

▪  Ch’ong Do Kwan (Scuola dell’Onda Blu) fondata nel 1944 da Won-Kuk Lee, stile Tang Soo Do;

▪  Song Moo Kwan (Scuola dell’Albero di Pino) fondata nel 1944 da Byong-Jik Ro, stili Tang Soo Do e Kong Soo Do;

▪  Mu Dok Kwan (Scuola della Virtù Marziale) fondata nel 1945 da Kee Hwang, stile Tang Soo Do;

▪  Ch’ang Mu Kwan (Scuola dello Sviluppo Marziale) fondata nel 1946 da Byong-In Yun, stili Kwon Bop e Kong Soo Do;

▪  Yon Mu Kwan (Scuola Marziale Yon) fondata nel 1946 da Sang-Sop Chon, stili Kwon Bop e Kong Soo Do.

Queste prime 5 scuole nacquero tra la fine della II Guerra Mondiale con la liberazione della Corea e l’inizio della Guerra di Corea (1950-1953). Durante la Guerra di Corea ci fu un primo tentativo di unificare i vari stili in un’unica arte marziale, ma questo fallì. Così, alla fine della guerra, alle scuole già esistenti se ne aggiunsero delle altre, spesso derivanti dalle prime.

 

Alcune di queste sono:

Chi Do Kwan (Scuola della Via della Saggezza) fondata nel 1953 da Kwae-Byong Yun, stili Kwon Bop e Kong Soo Do;

 O Do Kwan (Scuola del Mio Metodo) fondata nel 1953 da Hong-Hi Choi, che utilizzava un mix dei vari stili. Inizialmente questa scuola nacque in ambiente militare poiché il fondatore era un ufficiale dell’esercito Sud Coreano, ma in seguito la aprì anche ai civili.

Dopo la fine della II Guerra Mondiale nacquero molte associazioni con l’intento di unificare queste scuole in un’unica arte marziale, tentativi che purtroppo fallirono a causa delle differenti idee filosofiche e delle rivalità tra le stesse scuole.

Il Tae Soo Do fu uno dei nomi inizialmente favoriti per unificare i vari stili. Quest’ultima associazione cambiò nome  nel 1965 mutando in Taehan Taekwon-Do Association.

Si ebbe una svolta nella storia delle arti marziali coreane nell’Aprile del 1955, quando ci fu un incontro tra i più importanti maestri, storici e leader politici. Durante questo evento si decise finalmente quale sarebbe stato il nome della nuova arte marziale coreana nata dall’unificazione dei vari stili׃ TaekwonDo.

Vari furono i motivi che portarono a questa scelta׃ le sue qualità descrittive, la sua similarità fonetica con Tae Kyon e inoltre il fatto che ispirava un senso di nazionalismo e di orgoglio culturale.

Da questo momento in poi la maggior parte delle scuole adottò questo nome per la propria arte marziale, e solo poche decisero di continuare a mantenere il loro nome originale.

Tuttavia, le rivalità tra le varie scuole continuarono fino a tutti gli anni ’60. Due delle Associazioni dominanti in quel periodo erano la Korea TaekwonDo Association (KTA) e la International TaekwonDo Federation (ITF). Ma nel 1972 il Generale Hong-Hi Choi, fondatore dell’ITF lasciò la Corea del Sud e stabilì la sede della federazione a Toronto, in Canada.

Così nel 1973 venne fondata una nuova federazione׃ la World TaekwonDo Federation (WTF) con a capo Un-Yong Kim.

Dalla fine del 1978 in poi il nome TaekwonDo è comunemente in uso e lo stile è uno dei maggiori praticati in Corea. Molti maestri emigrarono in altri Paesi stabilendo l’arte marziale a livello globale. Durante gli anni ’80 e ’90 il TaekwonDo crebbe molto come “Sport” soprattutto grazie agli sforzi della WTF. Nel 1988, nelle Olimpiadi di Seoul, divenne uno Sport dimostrativo e rimase tale fino al 2000, quando nelle Olimpiadi di Sydney divenne una disciplina olimpica.

Ancora oggi il TaekwonDo non è unificato sotto un’unica federazione internazionale. L’organizzazione più rappresentata nel mondo è, ad oggi, la WTF che pratica il TaekwonDo dal puro punto di vista sportivo evolvendo e modificando le tecniche in base al regolamento di gara e tralasciando lo studio della difesa personale, delle forme e degli aspetti fondamentali che caratterizzano le arti marziali, tanto da non poter considerare più questo stile di TaekwonDo come tale. L’ITF a seguito della morte del proprio fondatore, il Gen. Choi Hong Hi nel 2002 si è scissa in svariate organizzazioni soprattutto  a causa di attriti interni tra i suoi leader, che puntavano alla futura direzione della federazione. Queste organizzazioni praticano un TaekwonDo vicino a quello tradizionale, ma che per stessa definizione del fondatore è un TaekwonDo Moderno, volto spesso in maniera marcata al lato sportivo. Tra l’altro anche l’ITF provò ad accedere alle Olimpiadi perdendo la sfida con la WTF per motivi puramente politici.

Esistono al mondo, numerose organizzazioni che praticano il TaekwonDo così come originariamente è stato pensato e non SOLO COME Sport Olimpico. Il Song Moo Kwan è una di queste.

UNIFICAZIONE  DELLE VARIE SCUOLE (KWAN) DI ARTI MARZIALI

 

L'8 gennaio del 1977, nove delle più grandi Scuole, e tra queste la più prestigiosa era il Song Moo Kwan, si  unirono fondando il Kukkiwon e riconoscendolo come Organo preposto al riconoscimento dei vari gradi (DAN) del Taekwondo.

IL TAEKWONDO SONG MOO KWAN


Il Taekwondo è un antichissima Arte Marziale e non è solo un moderno sport olimpico.

Anche se spesso quando si parla del taekwondo si pensa a quello che abbiamo visto alle olimpiadi, ai mondiali, o nei vari campionati, in realtà abbiamo visto solo una parte piccolissima del taekwondo. Il Taekwondo Song Moo Kwan mantiene lo spirito e la filosofia dell’arte marziale senza tralasciare l’aspetto sportivo e formativo. Il taekwondo Song Moo Kwan viene ancora tutt'oggi utilizzato da corpi militari, e molte sue tecniche sono utilizzate anche nei corpi speciali.

Il taekwondo Song Moo Kwan non è solo un insieme di attacchi e di difesa, ma è una vera e propria ricerca a trovare un equilibrio interiore, serenità ed armonia, con la finalità di poter unire corpo mente e spirito. Importantissime sono le varie tecniche di respirazione, concentrazione e alla meditazione attiva.

I PRINCIPI DEL TAEKWONDO SONG MOO KWAN

Il taekwondo Song Moo Kwan ha come principio ispiratore l’etica e la morale, ossia un insieme di norme spirituali attraverso le quali gli uomini possono vivere senza litigare.

Le parole stesse di uno dei padri fondatori del TKD moderno (il generale Choi Hong Hi) ci aiutano a capire meglio: «spero sinceramente che attraverso il taekwondo ogni uomo possa acquistare la forza sufficiente per arrivare ad essere il guardiano della giustizia, opponendosi ai conflitti sociali e coltivando lo spirito umano al livello più alto possibile».

Questi principi rappresentano le basi del taekwondo e tutti i praticanti seri di quest'arte li dovrebbero osservare e rispettare attraverso il loro cammino sia nell'arte che nella vita.

I principi sono i seguenti:

Cortesia (Ye Ui)

*il praticante deve cercare di mettere in pratica i seguenti elementi di cortesia per costruire un carattere nobile;

*promuovere lo spirito di concessioni reciproche;

*vergognarsi dei propri vizi, rifiutando quelli degli altri;

*comportarsi educatamente;

*incoraggiare il senso di giustizia e umanità;

*riconoscere l'istruttore dallo studente, l'anziano dal giovane;

*rispettare i beni altrui;

*agire con giustizia e con sincerità.

Integrità (Yom Chi)

*saper dire «sì ho sbagliato», saper quindi ammettere i propri errori:

*bisogna distinguere il corretto dallo sbagliato e avere la consapevolezza, quando qualcosa è sbagliata, di sentirsi colpevoli. Di seguito sono riportati alcuni modi di mancanza di integrità.

*l’istruttore che disprezza se stesso e l'arte, insegnando tecniche sbagliate ai suoi allievi per una mancanza di conoscenza o di volontà.

*l’istruttore che nasconde i suoi errori.

*il praticante che ottiene un grado solo con scopo egocentrico e per sentirsi più importante.

*l'istruttore che insegna e promuove l'arte solo ai fini materiali.

*il praticante che si vergogna di chiedere aiuto ai suoi minori in grado.

 

Perseveranza (In Nae)

Per raggiungere un obiettivo come può essere un'alto grado o il perfezionamento tecnico, bisogna perseverare costantemente. Uno dei più importanti segreti per diventare bravo nel TaekwonDo è saper affrontare le difficoltà con perseveranza.

 

Autocontrollo (Guk Gi)

Una persona che perde l'autocontrollo in un combattimento ha un elevato rischio di perdere l'incontro. Bisogna sempre rimanere concentrati e pensare accuratamente prima di agire. Questo va tenuto a mente sia dentro che fuori la palestra (Dojang). Per strada, ad esempio durante un'aggressione, è indispensabile sapersi difendere mantenendo sempre l'autocontrollo e senza farsi prendere dal panico.

 

Spirito Indomito (Baekjul Boolgool)

Si manifesta quando una persona affronta un grosso problema utilizzando il suo coraggio e senza rinunciare ai suoi principi. Un praticante di Taekwon-Do deve essere sempre modesto e onesto.

Quindi nel classico ordine i principi sono cortesia, integrità, perseveranza, autocontrollo e spirito indomito.

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