Hapkido

Nella lingua coreana il termine Hapkido si compone di tre sillabe:
Hap (significa “Unione o Coordinazione”), Ki (significa “Energia o Forza Interiore”) e Do (significa”arte”, “disciplina”,”cammino o “via”).
Quindi, “Hapkido” può essere etimologicamente tradotto come “l’Arte del Controllo dell’Energia Interiore” o “la via della Coordinazione dell’Energia” ed é considerata da molti come la prima Arte Marziale Mista Coreana, ed è spesso abbreviato in HKD.

La storia

STORIA DI UN’ARTE MARZIALE MISTA

La nascita dell’Hapkido risale al 1940, ad opera del Gran Maestro Dojunim Choi Yong Sul,  che lo sviluppò dopo anni di studio in Giappone, con il Gran Maestro di Daito-Ryu Aiki_jujitsu, Sogaku Takeda (1863-1943). Tornato in Corea, Choi Yong Sul creò un sistema di combattimento  più completo che introduceva anche tecniche di percussione, incidendo notevolmente sulla genesi  di quest’Arte Marziale.

Nel corso degli anni assunse varie denominazioni: Yu-Sul, Hapki-Yu-Sul,Hapki-Yu-Kwon ed infine “Hapkido”.

L’Hapkido è stata la prima Arte Marziale mista dell’era moderna.

Questa disciplina, anche se codificata recentemente, affonda le proprie radici nelle arti marziali autoctone coreane, a loro volta acquisite  dai popoli invasori  che si sono avvicendati nel corso dei secoli in Corea (cinesi, mongoli e giapponesi). Inizialmente  l’Hapkido veniva praticato solo dai militari, per scopi bellici, ma con il passare degli anni si é diffuso anche tra la popolazione civile, come sistema di difesa personale o come semplice allenamento fisico.

Il metodo

IL METODO DELLA EUROPEAN HAPKIDO FEDERATION

Il principio base dell’Hapkido si focalizza sul centro del corpo dei due avversari (Tori ed Uke) che, fondendosi, formano un unico centro di cui Tori fa tesoro, appropriandosene e neutralizzando l’aggressore con l’impiego della sua stessa forza.

Il metodo sviluppato dalla European Hapkido Federation con il Gran Maestro Hernando Reyes Mazabel, pur partendo dalle basi tradizionali dell’Arte Marziale, si é evoluto ed adeguato alle situazioni ed al contesto attuale in cui viviamo.

L’economia dei movimenti e lo sfruttamento della forza della’avversario sono i pilastri su cui si basa il metodo della European Hapkido Federation.

Il principale obiettivo di tutte le Arti Marziali é la ricerca costante del proprio equilibrio ma, nell’Hapkido questo obiettivo assume una valenza fondamentale.L’Hapkido impiega leve, punti di pressione, proiezioni, calci ed altri colpi usati principalmente per la difesa personale. I praticanti di Hapkido ( Hapkidoka), imparano ad usare e controllare il proprio equilibrio e quello dell’avversario. Questo perché l’Hapkido enfatizza i movimenti circolari, i movimenti fluidi, senza opporre resistenza ed arrivare al controllo dell’avversario.

L’Hapkidoka, assecondando e deviando la forza dell’avversario, grazie a questi movimenti, cerca di rompere l’equilibrio dell’aggressore creando e controllando una situazione a lui più favorevole. Dal vantaggio acquisito, la propria azione attraverso punti di pressione, attacchi, leve e proiezioni.

Il bagaglio tecnico dell’Hapkido della European Hapkido Federatio prevede:

*tecniche di percussione con le mani, i gomiti, le ginocchia ed i piedi;

*tecniche di svincolo e di leve articolari;

*tecniche di proiezione e di sbilanciamento;

*tecniche di utilizzo delle armi tradizionali coreane.

Le tecniche vengono studiate e ripetute sino adiventare automatismi istintivi e persistenti e diventare veramente efficaci nel caso di una situazione di attacco reale. Nonostante l’Hapkido contenga sia tecniche di evasione che tecniche di entrata, la fine di molte  azioni consiste nell’avvicinarsi all’avversario per effettuare colpi a breve distanza, leve o proiezioni ma, stando sempre attenti ad evitare “l’uso della Forza contro la Forza”.

Lo studio dell’Hapkido si basa inoltre sulla pratica di forme (Hyung Sae) o combattimenti  immaginari contro due o più avversari, codificate ed utilizzate per canalizzare meglio l’energia e migliorare il proprio bagaglio tecnico. Vengono eseguiti molti esercizi di meditazione e di respirazione per migliorare la concentrazione e l’equilibrio, anche in pieno contatto con la natura.

Lo studio dell’Hapkido abinato ad un’altra Arte Marziale, può essere paragonato ad un “Master di Specializzazione” post laurea.

Nella pratica dell’Hapkido della European Hapkido Federation, é previsto, dopo l’acquisizione della cintura nera, anche lo studio delle armi improprie tradizionali coreane, per la difesa o per l’attacco, come il Tan Bong ( bastone corto con o senza corda), il Joong Bong ( bastone medio), il Ciang Bong (bastone lungo), il Kane o Tan Giang (bastone da passeggio), il Tan Gom (coltello), la Gum (spada coreana), la Pho Bhak (corda o cintura), e molti altri oggetti di uso comune tenuti in mano o lanciati. Tutte queste armisono utili e necessarie per migliorare la propria azione difensiva.